"Dietro ogni problema c'è un'opportunità"
Galileo Galilei

martedì 29 ottobre 2013

Motivazione di un premio



Cari amici,
nel precedente messaggio non vi ho riportato la motivazione della giuria del Premio Letterario Città Cava de' TIrreni per l'assegnazione del 2° premio ad una mia opera ancora inedita.
Ve la trascrivo alla lettera:
"Per quest'opera è stata scelta una struttura in forma di racconti sciolti, che si avvalgono di uno stile asciutto e sintetico, il che evidenzia la cura e l'attenzione con cui è stata portata avanti la stesura, nonché la personale maniera narrativa dell'autore.La trama e i personaggi sono ben costruiti; la lettura risulta godibile ed interessante." 

venerdì 25 ottobre 2013

"Quei nostri ragazzi" premiato ad un concorso letterario.



Cari amici e lettori,
anche se quasi tutti gli scrittori proclamano che non sono interessati a premi letterari, io credo che non la pensino veramente così. Vedersi riconosciuta ufficialmente una propria opera fa sempre piacere. Almeno a me lo fa. E' quindi con orgoglio ( moderato) che vi comunico che è stata assegnata una targa speciale per la narrativa edita alla mia opera "Quei nostri ragazzi" dalla giuria del Premio Letterario Città Cava de' Tirreni, XXX Edizione. Io ed altri siamo stati premiati il  28 settembre scorso  in un teatro gremito di appassionati lettori nella bella cittadina campana.
Mi è stato detto che hanno concorso ai vari premi del Concorso ben 110 scrittori. Io sono stato l'unico a vincere due premi: infatti è stato assegnato il 2° premio per la narrativa inedita ad una raccolta di racconti, per la quale spero di trovare un buon editore. Se qualcuno di voi può presentarmene uno...


lunedì 21 ottobre 2013

Sono stato un po' assente, ma una ragione valida c'è.



Cari amici,
quando non c'è la salute tutto il resto sembra perdere d'importanza.
Nel mio caso è mia moglie che non sta affatto bene, temo qualcosa di grave e finché i medici non mi avranno fornito una diagnosi rassicurante la mia mente sarà sempre con lei.
Perciò scusatemi se non posto dei pensieri per voi, attualmente ho anche smesso di scrivere il romanzo che ho per le mani, perché è la testa che non c'è.

martedì 24 settembre 2013

Una riflessione di Yan Lianke, popolare scrittore cinese dissidente.



Yan Lianke, autore  cinese, ha scritto recentemente il romanzo "Pensando a mio padre" - edizioni Nottetempo.
Denunciando  il materialismo che sta sommergendo il suo Paese, dice: "Il compito della letteratura è estendere, allungare la memoria. Non fare dimenticare le cose accadute. I giovani nati (in Cina) negli anni '80 e '90 non sanno cos'è stata la Cina di Mao, la Rivoluzione Culturale, il Balzo in avanti, la fame... Cioè le cose di cui non si può scrivere. Oltre che di Tienanmen."
Condivido il suo pensiero: senza la memoria un Paese muore. Nel mio piccolo, con il romanzo "Quei nostri ragazzi" ho cercato di far conoscere l'Italia degli anni '50/inizi '60 ai giovani di oggi, perché si guardino indietro per affrontare  più preparati gli anni della loro vita futura.

giovedì 19 settembre 2013

Quando è arrivata l'ispirazione per scrivere "Quei Nostri Ragazzi"?



Ho sempre voluto raccontare alle mie figlie, in modo completo, il clima in cui sono cresciuto, un'Italia diversa da quella presente, differente dal mondo attuale. Ho cominciato a farlo un paio di anni fa con un racconto lungo, ambientato in Toscana, dove sono cresciuto. Ne è seguito un secondo, un terzo, un quarto. 
A quel punto mi sono accorto che formavano un quadro complesso, che potevano essere cuciti assieme in un tutto armonico. La quinta e ultima parte l'ho scritta poco prima della pubblicazione. Mancava la sorpresa finale, che non rivelo per mantenere la suspense.

Tutti coloro che fossero interessati ad acquistare "Questi nostri ragazzi" in formato ebook possono farlo direttamente a questo indirizzo di Amazon.

mercoledì 11 settembre 2013

Scrivere finalmente...un po' di background



Ho sempre amato la letteratura, specie la narrativa. Fin da ragazzo sono stato un divoratore di romanzi, e non solo. Dopo i soliti libri dell'infanzia, Pinocchio, I ragazzi della Via Pal, Senza famiglia etc, mi sono buttato su Emilio Salgari. Penso di aver letto quasi tutto di lui, complice un mio amico benestante che possedeva decine e decine di volumi.
Alle medie e al liceo l'usuale salto di qualità: i classici romanzieri francesi, inglesi, russi, tedeschi, americani. Qualche nome? Flaubert, Dickens, Tolstoj,Thomas Mann, E.A. Poe.
Al liceo scrivevo bene, avevo voti alti in composizione. Da studente universitario ho fatto per qualche tempo anche il giornalista.
Poi la professione, dirigente d'aziende petrolifere, mi ha portato su altri lidi, ma non  mi ha allontanato dalla mia passione:leggere molto, compatibilmente col tanto viaggiare per lavoro attraverso tutti i continenti.
Solo quando sono andato in pensione ho cominciato a dar vita al desiderio sempre vivo dentro di me: scrivere qualcosa. Ne sono nati , due anni fa, un paio di romanzi brevi, raccolti nel volume "Elogio della Ricchezza", pubblicato da Sometti Editoriale di Mantova, e recentemente "Quei nostri ragazzi",  Giovane Holden Edizioni di Viareggio. Ma non mi fermerò qui...

martedì 10 settembre 2013

Se mi chiedessero di descrivere con tre aggettivi il mio ultimo romanzo...



... direi: ingenuo, riflessivo, ottimista, perché ingenui, riflessivi e ottimisti erano "Quei nostri ragazzi" che vivevano negli anni '50 e '60 nelle città della provincia italiana.
Ingenui perché  a confronto di voi ragazzi e ragazze attuali, non conoscevano tante cose con cui voi siete familiari (una per tutte, il sesso); riflessivi, perché gli studi liceali di allora, specie la filosofia, ma anche gli stimoli dei familiari, li spingevano ad esaminarsi dentro, nel fondo dell'anima; ottimisti perché si lasciavano alle spalle una guerra tremenda e il futuro non poteva che essere roseo, come lo fu.

"Quei nostri ragazzi" si trova in tutte le migliori librerie. Potete comunque acquistarlo online in formato e-book a questo indirizzo.